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Bianco
Villa Corliano

Colli dell'Etruria Centrale Vin Santo DOC “Dedicato” 2006

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Sensi
Sapore
Elevata struttura, è amabilmente dolce e morbido, di lunga persistenza
Colore
Giallo dorato
Affinamento
caratelli di rovere e castagno da 50 e da 100 litri. Trascorsi cinque anni, vengono aperti i caratelli e, dopo alcuni travasi statici, viene eseguito l’imbottigliamento del vinsanto.
Gambero Rosso
2 Bicchieri
Luca Maroni
89/99
Veronelli
88/100
27,90 €
Dettagli
Cantina
Villa Corliano
Sapore
Elevata struttura, è amabilmente dolce e morbido, di lunga persistenza
Annata
2006
Colore
Giallo dorato
Denominazione
Vinsanto Colli dell'Etruria Centrale DOC
Vitigni
Malvasia, Trebbiano
Affinamento
caratelli di rovere e castagno da 50 e da 100 litri. Trascorsi cinque anni, vengono aperti i caratelli e, dopo alcuni travasi statici, viene eseguito l’imbottigliamento del vinsanto.
Potenzialità di invecchiamento
31/dic/2026
Alcol
18% VOL
Uvaggio
trebbiano toscano 90%, malvasia 10%
Formato
0,5 l
Regione
Toscana
Perfetto per
Una grande occasione, Sorprendere gli ospiti, Fare bella figura
Temperatura
12-14° C
Decantazione
Da bere subito
Calice
VINI DOLCI O PASSITI
Zuccheri
Amabile
Info legali
Contiene solfiti

Il piatto Perfetto

Faggiano in umido con funghi

Abbinamenti

Dolci e Desserts
Formaggi
Curiosità

Un vino per immergersi nella Toscana di un tempo

Si presenta di un bel giallo dorato intenso e carico al calice, con profondi riflessi ambrati. Complesso e ricco all’olfatto, propone sentori di frutta secca, datteri e miele d’acacia. Dolce, morbido, vellutato e di buon corpo al palato, risulta essere potente e lungo nella persistenza.

Da una meticolosa cernita delle uve dal colore che va dal marrone al rosa, all’ambrato, nasce questo prodotto tipico della tradizione Toscana. Le uve vengono poste ad appassire su castelli di cannicci per un periodo che varia in funzione delle annate; infatti, in base all’umidità allunga o diminuisce il tempo di appassimento. Al momento della sgranellatura, che viene eseguita manualmente, si eliminano gli acini imperfetti. Con un piccolo torchio manuale, il mosto viene pigiato e, dopo una sosta di alcune ore in piccoli contenitori, viene messo a fermentare in caratelli di rovere e castagno da 50 e da 100 litri. Trascorsi cinque anni, vengono aperti i caratelli e, dopo alcuni travasi statici, viene eseguito l’imbottigliamento del vinsanto. Ottimo vino da conversazione, si abbina molto bene alla pasticceria secca, al cioccolato e ai formaggi ben stagionati.

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