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Bianco
La Masera

Erbaluce di Caluso "Anima" DOCG 2018

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Sensi
Sapore
Sentori di mela verde e sfumature minerali, note fruttate e ricordi di erbe di campo
Colore
Giallo paglierino
Affinamento
6 mesi in acciaio
Vini Buoni d'Italia
Corona
14,90 €
Dettagli
Cantina
La Masera
Sapore
Sentori di mela verde e sfumature minerali, note fruttate e ricordi di erbe di campo
Annata
2018
Colore
Giallo paglierino
Denominazione
Erbaluce di Caluso DOCG
Vitigni
Erbaluce
Affinamento
6 mesi in acciaio
Alcol
12,5% VOL
Uvaggio
100% Erbaluce
Formato
0,75 l
Regione
Piemonte
Perfetto per
Un aperitivo, Un pranzo tra amici, Un pranzo in famiglia, Un pranzo all’aperto, Una cena tra amici
Temperatura
12-14° C
Decantazione
Da bere subito
Calice
VINI BIANCHI GIOVANI E FRESCHI
Info legali
Contiene solfiti

Il piatto Perfetto

Faggiano in umido con funghi

Abbinamenti

Antipasti
Pesce
Sensazioni
Vino 100% Erbaluce autoctono. Si presenta di colore giallo paglierino brillante con riflessi verdolini, un profumo delicato e fragrante con fini e lievi note di mela verde, frutta esotica e fiori di campo ed un gusto con vivace acidità, secco, fresco ed armonico con sottofondo leggero di mandorla. Ottimo come aperitivo oppure abbinato ad antipasti delicati e a tutti i piatti a base di pesce.
Curiosità
L’Erbaluce è uno dei vini bianchi più stupefacenti che ci siano in Italia: la sua eleganza, la finezza dei profumi, la sapidità strabiliante e il potenziale di invecchiamento e quindi evoluzione sono leggendarie. Ma a tanta opulenza corrispondono grandi fatiche e attenzioni infinite per coltivarlo e una sensibilità alle malattie sopra alla media. Senza contare che il suo habitat naturale è assai ristretto, quindi ecco che anche la scarsità di reperibilità fa parte del suo fascino. Le prime notizie certificate provengono da un grande appassionato del vino dei secoli scorsi, Giovan Battista Croce che nel suo trattato Della eccellenza e diversità de i vini, che nella montagna di Torino si fanno cita l’Erbalus come uno dei più pregiati vitigno del Piemonte. Quindi è un vitigno storico, coltivato da secoli eppure non si è mai mosso dalle provincie di Biella, Torino e Vercelli, anche se la sua patria elettiva è un arco che parte da Caluso, tocca Candia, Cuceglio ed arriva ad Agilè. E non è un caso che i terreni di questa zona siano particolari, anzi unici: fanno parte dell’Anfiteatro morenico di Ivrea. In parole povere dove oggi scorre la Dora Baltea, c’era un ghiacciaio che ha portato in pianura detriti e rocche che si sono accumulate e hanno sedimentato creando un piccolo paradiso perfetto per la coltivazione della vite. A nord le vigne sono riparate dai venti freddi, le rocce si scaldano e rilasciano calore di notte, donano mineralità al vino, l’altitudine favorisce l’escursione termica che amplifica profumi e acidità. Dopo tutto c’è un motivo se l’Erbaluce è coltivato solo qui o meglio se solo qui diventa un vino immaginifico. Prima di andare oltre vi diciamo che in base alle ultime analisi genetiche, sembra che sia un parente molto stretto del Greco, con cui condivide molte caratteristiche.
Recensione (1)
Valutazione:
40% of 100
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  1. 40%
    inferiore...
    ...alle aspettative, sinceramente ho bevuto erbaluce migliori, come rapporto q\p non ci siamo , un po piatto sia a naso che al palato
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