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Bianco
Kurtin

Ribolla Gialla DOP Collio 2018

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Sensi
Sapore
Leggermente fruttato, sentori di frutta secca
Colore
Giallo paglierino
Affinamento
Vasche d'acciaio
15,90 €
Dettagli
Cantina
Kurtin
Sapore
Leggermente fruttato, sentori di frutta secca
Annata
2018
Colore
Giallo paglierino
Denominazione
Collio DOP
Vitigni
Ribolla Gialla
Affinamento
Vasche d'acciaio
Alcol
13,5% VOL
Uvaggio
100% Ribolla Gialla
Formato
0,75 l
Regione
Friuli Venezia Giulia
Perfetto per
Un pranzo speciale, Un pranzo in famiglia, Un pranzo all’aperto, Una cena tra amici, Una cena in relax, Una cena all'aperto, Una grande occasione, Serata in giardino tra amici, Una giornata in riva al mare
Temperatura
10-12° C
Decantazione
Da bere subito
Calice
VINI BIANCHI GIOVANI E FRESCHI
Info legali
Contiene solfiti

Il piatto Perfetto

Faggiano in umido con funghi

Abbinamenti

Carne
Pasta
Pesce
Sensazioni
Di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, caratteristico, asciutto, citrino, a media gradazione alcolica. Ha bouquet piacevole e suadente, con profumi floreali delle piante da bosco come acacia, rovere e betulla, oltre a spiccate note di limoncella. Sapore asciutto, piacevole e con una sottile vena acidula. Si presta molto bene come aperitivo, magari accompagnato con formaggi freschi, salumi non troppo stagionati e verdure crude. Può essere servito a tutto pasto, ma predilige sicuramente carni bianche, pesce crudo, crostacei, pesce al cartoccio e molluschi scottati. La Ribolla Gialla inoltre si sposa alla perfezione con carni e pesce affumicati perché riesce a farne risaltare le mille sfumature d’odore e di sapore.
Curiosità
La ribolla gialla è un altro vitigno sicuramente indigeno del Friuli. Ribuele per i friulani, Rébula in sloveno, viene coltivata quasi esclusivamente sulla fascia collinare che, da Tarcento, arriva attraverso il Carso fino in Istria. Gli antenati di questo vitigno sembrano essere l’uva Avola, importata dai romani durante la loro dominazione in terra friulana, oppure l’uva Robola, originaria delle isole Ionie e della Dalmazia, diffusa dai veneziani durante il periodo della Serenissima. Quello che è certo è che questo vitigno è coltivato in questo territorio dal 1299, anno in cui è datato il primo documento, ovvero un contratto di compravendita, nel quale viene citata la Ribolla gialla.
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